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Smart Gearbox®: tutto pronto per la fase II

Smart Gearbox®: tutto pronto per la fase II

Il futuro è sempre più vicino.

Varvel si prepara per la seconda fase delle selezioni per l’accesso al Programma Europeo Horizon 2020 per la creazione di un rivoluzionario riduttore smart.

Varvel SpA, storica PMI bolognese specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità, è infatti pronta a presentare la seconda parte del progetto che l’ha vista includere nel Programma Europeo Horizon 2020.
L’azienda, giunta al sessantesimo dalla sua costituzione, si è aggiudicata l’accesso – ottenuto soltanto da 20 imprese in tutta Italia di cui solo 2, compresa Varvel, nel panorama bolognese – al progetto che consentirà di poter disporre delle risorse per concretizzare l’avveniristica idea di innovazione tramite uno studio di fattibilità mirato ed approfondito per la realizzazione di un riduttore smart.

La fase II vede nel 18 marzo 2015 la data di presentazione dell’elaborato, con successivo inizio lavori previsto per settembre. L’obiettivo di questo nuovo step è la realizzazione di un riduttore a vite senza fine nelle grandezze 28, 40 e 50, esente da manutenzione. Un progetto ambizioso, della durata di 24-30 mesi ed un ammontare complessivo di 1.200.000 euro.
Un appuntamento, quello con la fase II di Horizon 2020, molto delicato ma che non spaventa Varvel, da sempre all’avanguardia nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, come testimoniato dai numerosi progetti con Università ed enti di ricerca in ambito regionale e nazionale. Il Programma Europeo rappresenta di fatto la naturale e sperata evoluzione di un processo di sviluppo in cui l’azienda ha dimostrato un impegno costante nel corso dei decenni.

“Proprio l’attenzione che riserviamo alla ricerca e alle nuove progettazioni – confermano Francesco Berselli e Mauro Cominoli, Presidente e Direttore Generale di Varvel SpA – è stato uno dei fattori determinanti per individuare in anticipo potenziali soluzioni ed arrivare così ad essere pronti con un idea da proporre nel Programma Horizon 2020. Siamo consapevoli che la riuscita potrebbe davvero portare ad un rivoluzionario prodotto dalla enormi, positive ricadute sulla collettività, in termini di efficienza, riduzione dell’impatto ambientale, risparmio energetico, sicurezza e queste sono ulteriori motivazioni che ci spingono ad ottenere il risultato auspicato”.